Donazione

DOMANDA
Salve,
ho un quesito da porvi. Mia madre, 82 anni, coniugata con mio padre, 86 anni, ha una casa di proprietà. Gli eredi di questo appartamento siamo io e mio fratello, entrambi coniugati. Io ho due figli maggiorenni e mio fratello ne ha uno che è ancora minorenne. Sulla casa c’è un’ipoteca per un mutuo che scadrà tra 3 anni.
Mia madre vorrebbe donare questa casa oltre che a me e a mio fratello, anche ad uno dei miei due figli, di anni 21, affetto da una forma di dislessia. I miei genitori manterrebbero l’usufrutto dell’appartamento.
Viste le difficoltà di mio figlio vorrei rinunciare alla mia parte a favore sempre di mio figlio. Mio fratello è d’accordo alla donazione.
E’ possibile fare la donazione in questi termini?
Che controindicazioni potrebbero esserci?
Spero di avervi dato tutti gli elementi necessari per una risposta.
Grazie.


RISPOSTA

Gentile Cliente,
la donazione è assolutamente sconsigliabile perché di fatto la penalizzano per i noti problemi legati alla donazione su immobili (la sostanziale incedibilità per i successivi venti anni del bene).
L’operazione si potrebbe invece costruire con un conferimento in trust della nuda proprietà e mantenimento dell’usufrutto, o diritto di abitazione.
Il conferimento in trust famigliare sterilizzerebbe altresì le imposte di successione e donazione alla data odierna.
Se lo svantaggio del nipote lo colloca formalmente all’interno della legge 104/1992 tra breve sarà applicabile la legge del “Trust Dopo di Noi” attualmente al Senato: non avrebbe alcun esborso sulla parte relativa al beneficio del nipote.