Avvio attività professionale

DOMANDA
Buongiorno,
mia moglie ha avviato un’attività professionale consistente nella gestione di un punto di distribuzione di prodotti che i clienti acquistano su web. La distribuzione dei prodotti avviene tutti i sabato dalle 9 alle 10 e si tratta di cibi/bevande di una selezionata lista di produttori a Km 0.
Mi piacerebbe capire qual è la formula migliore e più appropriata dal punto di vista fiscale per gestire questa tipologia di attività.
Saluti.
RISPOSTA
Gentile Cliente,
per svolgere l’attività Sua moglie potrà aprire una partita iva e potrà scegliere il cosiddetto regime forfetario.
Ai fini dell’adozione del nuovo regime è irrilevante l’età del contribuente con la conseguenza che lo stesso può essere applicato finché permangono i requisiti richiesti. Inoltre, per il regime in esame non è previsto alcun limite di durata. Possono però accedere al regime forfetario le persone fisiche esercenti attività d’impresa/lavoro autonomo che nell’anno precedente presentano i seguenti requisiti:
1) abbiano conseguito ricavi o percepito compensi non superiori a determinati limiti (ragguagliati all’anno nel caso di attività iniziata in corso di anno), diversificati in base al codice ATECO, che contraddistingue l’attività esercitata. Nel caso di specie, l’attività di sua moglie potrà configurarsi come commercio all’ingrosso e al dettaglio, il limite previsto è di Euro 50.000, con un coefficiente di redditività pari al 40%.
2) abbiano sostenuto spese complessivamente non superiori a 5.000 euro lordi per lavoro accessorio, lavoro dipendente e per compensi erogati ai collaboratori, anche assunti per l’esecuzione di specifici progetti. Alla determinazione del limite concorrono gli utili di partecipazione erogati agli associati in partecipazione con apporto costituito da solo lavoro, nonché le somme corrisposte per le prestazioni di lavoro effettuate dall’imprenditore o dai suoi familiari
3) il costo complessivo dei beni strumentali, al lordo degli ammortamenti, non superi, alla data di chiusura dell’esercizio, i 20.000 euro.