Decreto Aiuti. Le misure del governo per le imprese

Finanza

22/5/2022

l primo marzo è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto Bonus Bollette che introduce diverse misure per mitigare l’impatto negativo del rincaro dei prezzi di gas e elettricità.


Pochi giorni fa, con il Decreto Aiuti, sono state aggiunte diverse misure per assicurare liquidità alle imprese colpite dalla crisi ucraina, per fronteggiare il rincaro delle materie prime e dei materiali da costruzione e per assicurare produttività e attrazione degli investimenti. I provvedimenti nel decreto approvato spaziano invece da ulteriori misure contro il caro energia a sostegni più generali all’economia.


Vediamo di seguito chi può usufruire dei vantaggi del Bonus Bollette e del Decreto Aiuti:

  • Per l’energia elettrica il tax credit arriverà fino al 25% delle spese per le imprese energivore a forte consumo, che hanno subito un incremento del costo per kWh superiore del 30%, nel confronto fra la media del primo trimestre 2022 e lo stesso periodo del 2019; viene elevata allo stesso livello anche l’agevolazione prevista per tutte le altre imprese non gasivore, ma comunque caratterizzate da incidenza di oneri significativa su tali approvvigionamenti.
  • Per le imprese dotate di contatori di energia elettrica di potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kilowatt, diverse dagli energivori, il credito d’imposta viene elevato dal 12% al 15%.
  • Sul consumo del gas, invece, il credito d’imposta sarà del 15% in base alla spesa relativa al consumo nel secondo trimestre del 2022 per usi energetici diversi da quelli termoelettrici. Anche in questo caso, l’impresa deve aver subito un incremento superiore del 30% nell’arco dello stesso periodo.
  • Per le aziende che hanno forti scambi commerciali con aree di guerra, arriva un fondo da circa 200 milioni di euro che erogherà aiuti a fondo perduto alle aziende con forti interscambi con le aree coinvolte nella guerra (Russia, Ucraina e Bielorussia). Queste imprese potranno ricevere contributi a fondo perduto fino a 400 mila euro se negli ultimi due bilanci depositati almeno il 20% del fatturato è collegato a operazioni commerciali, inclusa la fornitura di materie prime e semilavorati, con l'Ucraina, la Federazione russa e la Bielorussia.
  • Le imprese con investimenti in produzioni strategiche avranno invece una attenzione particolare, grazie a una serie di semplificazioni, se effettueranno investimenti oltre i 50 milioni di euro in produzioni strategiche.
  • Incremento del credito d’imposta per i beni strumentali immateriali 4.0, nello specifico l’aliquota sale dal 20 al 50% fino al 31 dicembre 2022 o 30 giugno 2023 se è stato effettuato un pagamento in acconto pari almeno al 20% del valore dei beni.

Per qualsiasi richiesta in merito alle agevolazioni per le imprese contenute nel Decreto Aiuti, e per informazioni su come ottenere i bonus fiscali e risparmiare su luce e gas, rivolgiti a “i Commercialisti”, ti forniremo tutta la consulenza che ti occorre per sostenere lo sviluppo della tua azienda.

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